Il rumore dei tuoi passi
Valentina D'Urbano
Il rumore dei tuoi passi
Longanesi
Sinossi
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato “la Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “i gemelli”. I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.
Recensioni
Anonimo
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Il rumore dei tuoi passi è il libro esordio di Valentina D’Urbano, edito nel 2012 dalla prestigiosa casa editrice Longanesi al prezzo di 14,90 euro. Per chi fosse interessato è vendibile anche in formato elettronico (ebook) al prezzo di 9,99 euro. Il libro è rilegato e composto da ben trecentodiciannove pagine.
L’autrice è una giovane ragazza di ventisei anni, nata a Roma con la passione per il disegno; decide poi di scrivere questa storia dalle emozioni forti di una amicizia profonda.
Beatrice e Alfredo. Questi sono i protagonisti del libro.
Li troviamo immersi negli anni ottanta in un quartiere non ben definito dove tutto è cemento e muri, dove la natura cerca in ogni modo di uscire, con la forza.
Alfredo e Beatrice abitano nello stesso palazzo, si conoscono fin da piccoli e crescono, letteralmente insieme.
Alfredo proviene da una famiglia disgraziata dove la madre è morta quando lui era piccolissimo e il padre è un alcolizzato senza limiti che ammazza di botte di figli.
Beatrice, invece, vive in una famiglia che seppur povera sa mantenere ed educare i figli tanto che i genitori non ci pensano due volte ad aiutare e far vivere con loro Alfredo, il quale accetta ben volentieri.
Beatrice e Alfredo vengono definiti “i gemelli” perché sono inseparabili talmente tanto che assumono gli stessi atteggiamenti, stesse movenze, la stessa andatura nel camminare, insomma sono identici.
Sono possessivi, uno dell’altro, sono gelosi, pensano di aver caratteri diversi quando in realtà si assomigliano molto; hanno lo stesso modo di liberarsi dalle loro frustrazioni e dispiaceri. Il loro è un amore che spazia dal fraterno all’amore vero… non ci saranno mai dichiarazioni d’amore o fidanzamenti, no affatto. Non scendono mai a sentimentalismi o mellifluità. Alfredo con il suo carattere così duro come il cemento in cui vive si scontra spesso con il carattere possessivo e aggressivo di Beatrice tanto da sfociare nella violenza, si picchiano… si, perché è l’unico modo che hanno per avere un contatto, per capire che ci tengono alla loro unione, che anche se tutto, all’interno dei loro corpi e della loro mente sta cambiando nulla potrà mai dividerli. La loro è una lotta continua per cercare di avere un rapporto tranquillo e pacifico ma sembra che tutte lo forze esterne siano contro di loro.
Vivono in Sicilia in un luogo chiamato “la Fortezza” dove vive la gente più povera e disperata, i quali vengono definiti e catalogati dagli abitanti vicini: delinquenti, drogati e selvaggi, di conseguenza gente da evitare. La “Fortezza” è un luogo che non dà nessun tipo di svago ai giovani, nessuno stimolo creativo, sono abbandonati a sé stessi e ovviamente anche dallo Stato.
L’unico modo che hanno di uscire da quella realtà grigia è ubriacarsi e fumare erba… e proprio la droga sarà la componente più devastante presente nel libro.
Noi leggiamo la storia attraverso gli occhi di Beatrice, la quale ricorda tutto ciò che è successo tra lei e Alfredo da quando sono piccoli, ripercorrendo poi tutta l’adolescenza fino ad un punto… quel punto maledetto dove tutto si ferma e che scopriamo proprio a inizio libro. Quindi le prime pagine del libro ci tuffano nel presente della vita di Beatrice mentre la pagine seguenti ci fanno vivere il passato.
La scrittura è decisamente lineare e scorrevole, gli occhi passano molto veloci sulle parole senza mai stancare troppo, è un tipo di scrittura che attira molto l’attenzione del lettore e invita alla lettura.
Quindi è un libro consigliato, soprattutto verso una fascia di ragazzi giovani, in età adolescenziale.
Le mie impressioni
Se devo dare un voto a questo libro gli darei un sette, e ora spiego il perché: Ho trovato questo libro decisamente semplice, ma molto ben scritto; non usa un lessico elevato.
L’impianto narrativo è decisamente buono, la storia è ben formulata e anche i vari passaggi e colpi di scena che avvengono sono, secondo me, collocati al posto giusto. L’unica cosa che criticherei è l’ultimo colpo di scena – che non dico perché non voglio – come si dice usualmente “spoilerare” tutto il contenuto della storia; quindi come dicevo, personalmente, non ho amato l’ultimo colpo di scena in quanto era troppo scontato e già visto e rivisto in altre storie.
Penso che “Il rumore dei tuoi passi” sia più mirato verso una categoria di lettori giovani in quanto è più semplice avvicinarsi e immergersi nei caratteri e nelle emozioni dei personaggi, ma anche capire cosa provoca la dipendenza dalla droga, di conseguenza è anche una sorta di insegnamento che questa giovane scrittrice ci regala.
Con ciò ho concluso, ringrazio ancora molto per la disponibilità!
Anonimo
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Beatrice è nata e cresciuta nella Fortezza, un quartiere di case popolari, e quel luogo le ha insegnato a costruirsi una fortezza intorno al cuore. Scontrosa e aggressiva, ha lasciato spazio solo ad una persona, Alfredo. Un bambino cresciuto troppo in fretta o forse mai davvero diventato adulto, con un padre violento e nessun futuro davanti. Alfredo si perde, si lascia sfuggire di mano la vita. Inutile ogni tentativo di Beatrice di salvarlo, perché “se hai qualcuno che ti ama forse ti salvi”. Ma Alfredo non lo ama nessuno. Forse nemmeno Beatrice che non riesce a sperare per lui una vita lontana da lei. Una storia crudele, di quella crudeltà che abita i posti desolati. Beatrice, cresciuta nella realtà sbagliata, tenterà una fuga, ma imparerà che la Fortezza, con i suoi ricordi, non lascia fuggire nessuno. Romanzo d’esordio, “Il rumore dei tuoi passi” di Valentina d’Urbano racconta la vita di periferia degli anni Settanta, anni polverosi e fragili con uno stile secco e crudo che scivola via e intanto scolpisce il cuore.
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