Vincenza Birillo
Sinossi
Vincenza non ha sempre voglia di tornare a casa: tra quelle mura c’è l’affetto dei genitori ma c’è anche un’atmosfera cupa, di minaccia incombente, e le botte che l’aspettano per aver macchiato le sue scarpe bianchissime. Ma da non voler tornare a casa a non poterci più tornare ce ne passa: e purtroppo è proprio questo che succede, quando una vendetta criminale le ribalta la vita. Che fare, da sola nei Quartieri Spagnoli, con i servizi sociali che ti danno la caccia e l’aiuto precario di qualche amico e di alcuni bizzarri sconosciuti che sembrano sapere tutto della tua vita? Che fare quando ti innamori – dell’amore a cuor perduto dell’adolescenza – ma il tuo fidanzato è inguaiato peggio di te? Purtroppo, per quante risposte creative si possano dare a queste domande, il risultato è quasi sempre soltanto uno: finisci inseguito, braccato, in carcere. Sopravvivere diventa sempre più difficile. Ma Vincenza ha un’arma segreta: il teatro, che ha incontrato da ragazzina e poi perduto, ma che desidera fortemente ritrovare. Sa che quello è il suo talento: indossare una maschera e, quando è il momento giusto, toglierla per raccontare la verità. Non solo sulla sua vita, ma su quella di tutti. Biagio Manna ci porta in una Napoli bella e crudele, raccontata con spietato affetto. Una città di vicoli dalla poca luce e dai mille imprevisti, in cui puoi trovare molto più di quello che cerchi: la vita e la rappresentazione, l’umanità e lo squallore. Vincenza Birillo, con il suo sottile cinismo e la sua indomabile voglia di sognare, è nel bene e nel male lo specchio dei nostri tempi, dei miraggi e della salvezza che abbiamo di fronte.
Recensioni
M️artina Bo
Liceo De Amicis di Cuneo, 3G
Il libro Vincenza Birillo mi è sembrato molto intenso e coinvolgente. Racconta una storia dura ma reale, che fa capire quanto possa essere difficile crescere in certi ambienti. La protagonista mi ha colpito per la sua forza e per la voglia di cambiare la propria vita. Durante la lettura ho provato sia tristezza che speranza. È un libro che fa riflettere molto e che consiglio di leggere.
Gadaleta Syria
Liceo De Amicis di Cuneo, 2C
È un libro con una trama profonda, che narra le vicende di una ragazza nei quartieri napoletani costretta a vivere la vita di una spacciatrice, quando il suo sogno era quello di diventare attrice. Il teatro rimarrà sempre la sua ispirazione e sarà la via per la sua libertà. Un finale toccante, pieno di significato e che colpisce il lettore. Tra flashback, dialoghi e racconti la giovane protagonista fa giustizia tra il bene e il male.
Lucrezia Carelli
Liceo De Amicis di Cuneo, 3B
La maschera come salvezza nella Napoli più vera: il romanzo di Biagio Manna, edito da Solferino, è un’opera intensa che si inserisce nel solco della grande narrativa napoletana contemporanea, ma con una voce propria, cruda e poetica allo stesso tempo. Il punto di forza del romanzo è il fatto che Vincenza non è una vittima passiva. È un personaggio intriso di un “sottile cinismo”, necessario per sopravvivere nei vicoli dove la luce fatica ad arrivare, ma possiede un’indomabile capacità di sognare. Il lettore la segue nel suo percorso di crescita che è, inevitabilmente, un percorso di perdita e di ricerca. Biagio Manna è stato capace di trasformare il dolore di una ragazzina in una riflessione universale sulla verità e sulla libertà. Consigliato a chi cerca una narrazione più focalizzata sul mondo del teatro e sul contrasto tra criminalità e arte.
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