Tutti romani tutti romanisti
Andrea Cardoni
Tutti romani tutti romanisti
Marcos y Marcos
Sinossi
A Roma i derby fanno storia; chi c’è stato, giura che sono tra le partite più belle in assoluto. Quando Cesar Gómez ha firmato per passare dal Tenerife all’A.S. Roma, non lo sapeva ancora; soprattutto non poteva sapere che lui stesso sarebbe entrato in “un sogno all’incontrario”. Sei miliardi di ingaggio, quattro anni di contratto, una sola presenza significativa in campionato: il primo dei quattro derby consecutivi persi dalla Roma contro la Lazio nella stagione ’97-’98. Nel terreno fertile dell’ironia romanesca, basta e avanza per entrare nel mito; Cesar Gómez è un’allucinazione, una meteora che si mescola con mille altri ricordi, polemiche, meraviglie, e di voce in voce si trasforma. Dice che un tifoso è andato a Trigoria per fargli l’autografo; che era brasiliano, che l’hanno preso per sbaglio, che giocava nella Lazio; che ha aperto un autosalone sulla Appia. Che non si può pensare a lui senza menzionare Servidei, il secondo difensore centrale in quel derby famigerato, perché “la coppia cià sempre avuto il suo successo dal punto de vista comico”. Cesar Gómez è stato l’uomo sbagliato al momento sbagliato, ma nel posto giusto, perché solo a Roma poteva diventare una leggenda. E sul filo di questa leggenda laterale, rimbalzano le bufale, le dichiarazioni d’amore per BrunoConti, per Petruzzi, per Totti che nel cuore è ancora sul campo della Romulea; il fastidio per i codici a barre, le scommesse ufficiali e il calcio-mercato; l’emozione dei momenti memorabili, della fedeltà indiscussa, della collettività rombante, della partecipazione. Un romanzo corale sulle tragedie, sui fenomeni, sul mito: sul calcio italiano.
Recensioni
Dario Barolo
IIS Arimondi-Eula Savigliano, classe 4^D AFM
Andrea Cardoni è nato a Roma nel 1981. Ha frequentato la facoltà di antropologia e ha lavorato per un periodo della sua vita in Tanzania, ma attualmente si occupa di attività di volontariato in Italia. Cardoni ha presentato il suo libro “Tutti romani tutti romanisti” a Roma, il 24 maggio 2017. Il libro narra la storia di Cesar Gomez, un indimenticato difensore della Roma, diventato famoso per aver giocato un derby perso 3-0 e per essere l’unico giocatore giallorosso ad aver ricevuto un autografo da un tifoso. Il libro si propone l’obiettivo di ricostruire alcune storie romane per cercare il tifoso autore del famoso autografo.
Cesar Gomez è stato l’uomo giusto nel posto giusto, ma nel momento sbagliato, perché solo a Roma poteva diventare una leggenda. Le molte ipotesi, quasi tutte differenti, sul motivo del suo acquisto e sul suo ingaggio hanno portato l’autore a indagare su questi “misteri” creando così un libro che è in grado di entrare in una serie di storie di Roma e su Roma, che ha come protagonista uno dei giocatori più bravi nel ruolo di difensore fino a quando era in Spagna, dove giocava con il suo Tenerife. Su Cesar Gomez a Roma sono state create delle leggende che lo vedono procuratore, proprietario di una concessionaria di auto e addirittura proprietario del Tenerife, ma il difensore spagnolo è ricordato solamente come il simbolo degli acquisti sbagliati effettuati dalla Roma.
Leggendo il libro, si intuisce che il calcio a Roma non è considerato come un semplice sport, ma come una religione, che ha come protagonista i derby contro la Lazio. Nel libro sono presenti le esperienze vissute da alcuni romani che, iniziando a parlare di Cesar Gomez, si perdono in discorsi in cui narrano le loro esperienze vissute da bambini e da adolescenti.
Si tratta dunque di un libro ironico e appassionante dove viene rappresentato il tifo, e il significato di tifare la Roma tra gli anni Novanta e Duemila.
Davide Morello
IIS Arimondi-Eula Savigliano, classe 4^D
Andrea Cardoni, originario di Roma, è nato nel 1981. Ha studiato antropologia e attualmente opera per un’associazione di volontariato. L’autore ha presentato il suo libro a Roma il 24 maggio 2017. Si tratta di un romanzo ironico e appassionante, dove viene rappresentato il tifo Giallorosso nei confronti dei propri colori, anche quando in campo c’erano calciatori come Cesar Gomez. Da ciò si può comprendere come i supporters giallorossi non abbandonino mai la propria squadra anche nei momenti di difficoltà, quando non arrivano i risultati. Proprio sul calciatore spagnolo si sofferma l’autore: si tratta di un indimenticato difensore famoso per aver giocato 81 minuti ed essere forse l’unico ad aver avuto un autografo da un tifoso giallorosso: si tratta di un vero e proprio paradosso, in quanto di solito è il calciatore, in questo caso all’uscita dai cancelli di Trigoria (campo di allenamento della A.S. Roma), a fare l’autografo al tifoso e non il contrario. Questo libro si propone di raccogliere storie e di trovare il “famoso tifoso”.
Cesar Gomez è stato l’uomo sbagliato, al momento sbagliato, ma nel posto giusto perché solo a Roma poteva diventare leggenda. Questo si intuisce dal fatto che, nonostante non sia stato un forte calciatore, almeno a Roma viene ricordato da tutti. Sono state formulate varie ipotesi sul suo conto, in particolare sul suo misterioso contratto e sul motivo del suo acquisto. L’autore ha così pensato che indagare su tutti questi misteri potesse essere un’occasione per poter entrare in una serie di storie di Roma e sulla Roma, partendo da un personaggio considerato uno dei migliori nel suo ruolo fino a quando era in Spagna, dove giocava per il Tenerife. Su Cesar Gomez sono state create leggende che lo fanno ricordare come il simbolo degli acquisti sbagliati della Roma. Si vocifera che il protagonista fantasma sia riuscito ad aprire una concessionaria, fare il procuratore e abbia provato a diventare il proprietario del Tenerife.
Come si può intuire dalle pagine del libro, il Calcio a Roma non è un semplice sport: a Roma i derby fanno storia; chi c’è stato, giura che quelle giocate nella capitale sono tra le partite più belle in assoluto.
Nel libro sono narrati diversi episodi in cui i personaggi intervistati, iniziando a parlare di Cesar Gomez, si perdono in digressioni fino a raccontare addirittura i loro riti scaramantici e la loro infanzia; ma l’aneddoto che più mi ha colpito è stato quello di quei tifosi che andarono a Trigoria e uno di loro, Claudio, prese da parte Carlos bianchi (l’allenatore) e iniziò a spiegargli lo schema a rombo a centrocampo. Il libro fa dunque comprendere il significato dell’essere romanisti tra gli anni Novanta e gli anni Duemila.
In conclusione posso dire che in questo romanzo mi sono perfettamente ritrovato, essendo io stesso tifoso della Roma, e ho avuto la possibilità di approfondire al meglio tutto l’ambiente che circonda la squadra della capitale.
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